Vinicio Capossela

Vinicio Capossela è un cantautore e polistrumentista italiano. Nato in Germania (ad Hannover), da genitori di origine irpina, viene chiamato Vinicio, come omaggio al celebre fisarmonicista Vinicio, autore di molti dischi per la Durium negli anni sessanta, di cui il padre è fan.

Torna poco dopo in Italia con la famiglia. Cresce artisticamente nei circuiti underground dell'Emilia-Romagna, fino ad essere notato e lanciato da uno degli esponenti contemporanei della musica d'autore, Francesco Guccini. Vive da quasi 20 anni a Milano. Il nuovo millennio lo avvicina molto alla sua terra d'origine, l'Irpinia che corona la sua grande genialità e creatività.

Debitore nella sua visionarietà poetica verso gran parte della letteratura del Novecento, Vinicio Capossela ha scritto anche un libro, Non si muore tutte le mattine, uscito nel marzo 2004.

Il suo album d'esordio, All'una e trentacinque circa, risale al 1990 e si aggiudica la Targa Tenco fra le opere prime.
Ad esso è seguito poi Modì, che prende il nome dalla canzone omonima dedicata al pittore Amedeo Modigliani, una ballata lenta e commovente in cui si racconta la storia d'amore tra lo stesso pittore livornese e Jeanne Hébuterne.

Vinicio CaposselaAnche l'album successivo, Camera a sud, si lega al cinema in maniera ancora più forte del precedente. Nel 1996 esce Il ballo di San Vito (l'album della svolta) definito dallo stesso Vinicio Capossela non un disco, ma una vicenda: questo album rivela una palese contaminazione letteraria. In particolare è evidente la fortissima influenza del cantautore americano Tom Waits, influenza già presente nei dischi precedenti e che continuerà a contrassegnare fortemente Capossela, in studio e dal vivo.

Nel 2001 esce l'album Canzoni a manovella anch'esso vincitore del premio Tenco, nel 2003 ha pubblicato la raccolta L'indispensabile, nel 2006 esce l'album Ovunque proteggi. Il 17 ottobre 2008 è uscito Da solo, il suo decimo album.

Nel 2011 pubblica Marinai, Profeti e balene.

ricerca libera

ricerca per argomento