Laurex Pallas

Laurex Pallas: Capitolo 1

Carlo Pinzi & Fabio Alessandria. In altre parole un avvocato che non eserciterà mai carriera forense e un giornalista sportivo che non scriverà mai su un quotidiano nazionale, con ossessioni e manìe tra le peggiori, però in comune: la fissazione per le parole esatte, la musica d'autore, i dischi acustici e solo un po' complicati. Dopo anni di amicizia e di incubazione, l'idea, geniale, di fare un disco acustico e solo un po' complicato.

Ma per portare a casa il risultato non bastano due punte sempre sul filo del fuorigioco. Ci vuole un modulo, due ali e una retroguardia col senso del gioco. Insomma, una buona campagna acquisti. Detto, fatto: Anna Viganò, Nicola Pecorari, Paolo Marini e Alberto Costa entrano a parametro zero negli spogliatoi di Laurex Pallas. Che peraltro non si pronuncia Lurex Pallas. E nemmeno Larex Pallas. E neanche Lorèx Pallas: semplicemente, Laurex Pallas.

Laurex Pallas

Da queste premesse nasce “La Classicissima Coppi-Mercuri”, primo eclettico tentativo di pop artigiano fatto con amore. Registrato in sala prove, con un solo microfono Shure Sm58, utilizzando decine di chitarre, dozzine di amici e centinaia di strumenti giocattolo. Praticamente, quaranta minuti di pop acustico in versione low-fi, non per vezzo ma per attitudine: chiaramente in italiano. Nessuna etichetta, nessuna distribuzione e nessuna volontà di promuoverla, questa “Classicissima”. Solo tanta voglia di portarla in giro, scattando come nella più classica delle classiche e pedalando fino all’ultima nota.

Laurex Pallas: Capitolo 2

In tempi cambiano, le salite restano. E arriva il tempo di un nuovo disco. Da fare nello stesso modo. Però in modo diverso.

Una manciata di canzoni composte in un’azienda agricola, registrate in una falegnameria e mescolate in un appartamento. Giusto perché non si perdesse l’attitudine artigiana. Qualche amico a dare una mano, un cameo d’eccezione (Sara Mazo, ex Scisma), fratelli, nonne, nipoti immortalati nei modi più inadatti.

L’Ultima Liegi-Bastogne-Wembley è il chilometro finale di un progetto che nasce da lontano ed è frutto di quel sudore da Passo Pordoi e quel fiatone da pane e salame tipico di chi non vuole per forza arrivare per primo in cima. Ma questa volta ci sono i microfoni. Questa volta c’è un fonico. E soprattutto, questa volta c’è e la voglia di farle sentire a tutti, queste canzoni. Non solo dal vivo. 

Se Laurex Pallas fosse un cocktail

20% Enzo Jannacci

20% Gino Paoli

25% Ciclismo anni sessanta

5% Beatles di Revolver

10% Glam rock inglese

10% Amarcord

10% Aromi naturali

Un video dedicato a Laurex Pallas

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