Virginia Woolf

Virginia WoolfVirginia Woolf nasce a Londra il 25 maggio 1882. È la terza figlia di Leslie e Julia Stephen, dopo Vanessa e Thoby; a cui si aggiungerà poco più tardi Adrian, ma sia la madre che il padre da precedenti matrimoni hanno avuto altri figli, così la nursery è affollata. C'è Laura, figlia di Leslie; e ci sono George, e Stella, e Gerald, figli di Julia: Il padre è un intellettuale famoso. Alla nascita di Virginia è impegnato nella compilazione del Dictionary of National Bibliography, che abbandonerà anni più tardi, essendo arrivato alle lettere Q e R.

Intanto Leslie Stephen s'è comunque affermato come il più importante critico letterario inglese, il successore di Mattehew Arnold. La madre è invece bellissima, e come lei la nonna, una delle sette sorelle Prattle, tutte famose per la loro bellezza. In più la settima Julia Margaret Cameron, è una fotografa strordinaria. Come dimostrano le foto che fa appunto alla nipote, madre di Virginia. Nella casa intellettuale e colta, le fanciulle ricevono un'istruzione privata, mentre i figli maschi vanno a Cambridge.

È così, tramite Thoby, che Virginia e Vanessa vengono i contatto con giovani uomini, che all'inizio del secolo sfidano le convenzioni più brutalmente respressive della società vittoriana. I fratelli Stephen vanno ad abitare a Bloomsbury, allora un quartiere povero, quasi malfamato. E fondano lì una comunità di "spiriti liberi", il gruppo di Bloomsbury, che dominerà per un ventennio la vita intellettuale londinese. Darà il suo stile a un'epoca. Irriverenti, inquieti, i giovani di Bloosbury vogliono riscrivere la politica, la storia, l'economia, la letteratura: si chiamano Lytton Strachey, Keynes, Forster, Leonard Wolf, che Virginia sposa. E con questo nome, Virginia Woolf firma il suo primo romanzo La crociera nel 1913.

Con Leonard fonda la Hogarth Press, dove usciranno alcune delle opere sperimentali di questo secolo, come La terra desolata, i romanzi stessi di Virginia, e quelli degli amici Forster, Mansfield…

Dopo il tranquillo inizio de La crociera e Notte e giorno (1919), già la Stanza di Giacobbe (1922) introduce una ricerca sul tempo, il personaggio, la posizione e l'autorità dl narratore, che continueranno ne La signora Dalloway (1925), Al faro (1927), Una stanza tutta per sé (1928), Le onde (1931), Gli anni (1937), Tra un atto e l'altro, che viene terminato nel febbraio del 1941.

Un mese dopo Virgina Woolf atterrita dai segni di un'ennesima crisi depressiva, spaventata da una guerra atroce, dalla messa di morte che promette, di cui ha assaggiato i primi bocconi con la morte dell'amato nipote Julian nella guerra di Spagna, si lascia morire, novella Ofelia, affidandosi alle acque del fiume Ouse, che scorre sotto l'amata casa di Rodwell. Ma ci ha lasciato, tra gli altri, un romanzo di straordinaria bellezza, Al faro; e un ricchissimo volume di saggi letterari di grande finezza critica, che la confermano scrittrice tra le maggiori di questo secolo, oltre che sensibilissima lettrice.

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