Primo amore e altri affini di Harold Brodkey

Primo amore e altri affini di Harold Brodkey

Primo amore e altri affini di Harold BrodkeyNel 1958 appare per la prima volta in volume una raccolta dei racconti che lo scrittore Harold Brodkey aveva pubblicato periodicamente negli anni precedenti sul New Yorker.

Era già considerato a meno di trent’anni la più grande promessa della narrativa americana, ma sino ad allora non era apparso ancora niente che potesse testimoniarlo. Primo amore e altri affanni fu la raccolta che consacrò e fece conoscere a tutto il  mondo questo grande scrittore.

Un volume nel quale affiora l’ossessione autobiografica dell’autore per la cronaca impietosa delle situazioni famigliari, la vita nel college, l’infanzia, il matrimonio, l’ambiguità sessuale e infine il romanticismo. Nelle dieci storie di Primo amore fermentano le radici dell’ebraismo familiare, ma anche le origini russe, lontane dei propri natali che influenzarono la vita dello scrittore. Il padre era un pugile incolto, la madre era figlia di un rabbino che si ammalò quando il bambino aveva pochi mesi e morì quando aveva tre anni.

È questo trauma, nelle sue varie declinazioni, a fare da tema alla maggior parte delle storie sull’infanzia presenti nella raccolta. Qui la cronaca interiore diventa epica, ogni sentimento un groviglio di sentimenti. È l’amore dei primi turbamenti, quello eversivo, mozzafiato, devastante, che capovolge la vita, a essere al centro di questi racconti: una pulsione innocente che dà i brividi, la fiamma vitale che aggroviglia lo stomaco, l’ebbrezza che toglie il respiro e che dà da pensare, perché se si esaurisce, ecco che si trasforma in affanno.

Primo amore e altri affanni è l’epopea dell’animo umano, una raccolta di storie che intrappola il lettore in un dolce, lungo sogno, in cui ogni dettaglio, ogni piccolo frammento di memoria diventa commovente e appassionante. Perché quell’amore giovane, in qualche modo, ce lo ricordiamo tutti.

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