Chucho, il quarto romanzo di Gregoire Polet

Chucho, il quarto romanzo di Gregoire Polet

Barcellona, dedalo di vicoli che vomitano turisti, strade ripide verso il Montjuïc, il quartiere del Poble-sec e la sua gente.

È tutto quel che del mondo Chucho conosce. Lui, bambino di strada, vive con la Dumbre, un’ex prostituta ossessionata da due sole cose, mantenere costantemente accesa la fiamma di una lampada a olio e fare la spesa due volte a settimana in groppa alla sua Vespa.

A fargli da padre e mastro di “malavita” ci pensa Belito, un protettore e trafficante di droga, idolatrato da tutti i ragazzini della zona. Chucho non possiede nulla, non ha famiglia, non ha genitori, ha solo i suoi 11 anni e un incubo, finire alla stazione di notte a rubare rottami vecchi come i suoi amici più grandi.

Chucho il quarto libro di Gregoire Polet - ambientato a BarcellonaPoi arriva Hans, viene da lontano, è tedesco, bello, alto, rassicurante. Gli fa una promessa, lo porterà con sé a New York. E Barcellona scompare, le sue strade, le sue case Sprofondano nell’oblio per lasciar spazio a un sogno che vince su tutto.

Il giorno più bello della sua vita durerà ventiquattro ore, ventiquattro ore rocambolesche in cui immaginerà strade pulite, case con giardino, gente che parla inglese, una famiglia e sua madre. Perché sì, forse lì ritroverà anche quella madre che non ha mai conosciuto.

Breve storia di mondo raccontata in una mescolanza di stili, Gregoire Polet trascina e incanta quando si abbandona alla narrazione.

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