La cucina tipica della Valle di Ledro

Una vacanza non è una vera vacanza, se non si assaggia la cucina locale. I piatti della valle di Ledro sono simili a quelli della tradizione trentina ma contano alcune specialità boeme che i ledrensi hanno imparato e poi tramandato durante il loro esodo nei dintorni di Praga durante la Prima Guerra Mondiale come gli “gnocchi boemi” e le “livanze” e la ormai celeberrima polenta di patate, una leccornia che si può gustare nei ristoranti della Valle di Ledro o durante le sagre paesane.

La cucina della Valle di Ledro. Famosa è la desgustazione Menu LedroI ledrensi sono finiti in Boemia perché la Valle di Ledro, all’entrata dell’Italia in guerra nel 1915, si è trovata ad essere zona di confine: gli italiani lungo il versante sud, gli austriaci lungo quello settentrionale. Han dovuto lasciare in fretta e furia le proprie case con solo 15 kg di bagagli e invece di una settimana, come era stato detto, sono rimasti in Rep. Ceca ben 4 anni. I primi tempi sono stati durissimi, soprattutto per via della lingua, ma come in molti casi succede, i bambini hanno fatto da tramite e ben presto gli afollati si sono integrati e si sono dati da fare per migliorare la loro situazione miserevole.

Al ritorno, oltre a bei ricordi, hanno portato appunto gli gnocchi boemi che sono arrivati in Valle di Ledro cucinati in due maniere differenti: la prima versione è un impasto fatto come quello per il pane che lasciato lievitare più volte al cui interno c’è una prugna susina; la seconda invece è fatta con un impasto da gnocco di patate che viene spalmato attorno ad una prugna, di solito fresca. Entrambe le versioni sono da leccarsi i baffi, sia che vengano servite con gulasch sia con zucchero, cannella e burro fuso.

La polenta di patate invece è uno dei più tradizionali e caratteristici della nostra Valle. L'ingrediente principale, la patata appunto, era un alimento comune e alla portata di tutti, visto che tutte le famiglie possedevano un pezzo di terra da coltivare. Anche gli altri ingredienti (formaggio, burro, farina, e salame), erano disponibili in quanto prodotti in casa. Nemmeno in questo caso, la ricetta è una sola e le varianti sono quasi infinite; certo è che preferibilmente si usano patate non fresche (perché contengono meno acqua) e che la polenta va fatta cuocere sul fuoco in un paiolo di rame. La si può gustare semplice oppure “cocia” con il formaggio e/o salamella fresca ma ognuno ha un proprio metodo e durante le sagre paesane si possono notare le varie differenze tra un paese l’altro e addirittura tra le varie famiglie.

Per conoscere la cucina e i prodotti locali, i ristoranti aderenti della Valle di Ledro invitano a Menu Ledro, un iniziativa per conoscere i piatti tradizionali cucinati con fantasia dagli chef locali. Menu Ledro primavera, in cui protagoniste sono le erbe, è in programma dal 13 al 15 maggio e dal 27 al 29 maggio; Menu Ledro autunno, dove i protagonisti sono i prodotti del bosco come selvaggina, funghi e piccoli frutti, è di scena dal 30 settembre al 2 ottobre e dal 14 al 16 ottobre; infine Menu Ledro ceco, un fine settimana dedicato alla cucina boema dal 29 al 31 ottobre.

foto di Consorzio Pro Loco Valle di Ledro

ricerca libera

ricerca per argomento