I Mercatini di DesenzanoCucina 

I Mercatini di Desenzano tra antiquariato e biologico

I mercatini di Desenzano si inseriscono nel settore dei mercati e mercatini e offrono un’occasione per curiosare fra mille prodotti esposti sulle bancarelle degli ambulanti, e spesso per fare un’acquisto o per trascorrere un’ora in modo diverso.

 Banchi del tipico mercato di DesenzanoI mercatini di Desenzano in questo particolarissimo ambito si distinguono per la varietà delle proposte e degli appuntamenti che spaziano dal mercato tradizionale, che è fra i più vasti fra i paesi del Lago di Garda, a quello biologico, dell’artigianato e dell’antiquariato.

Si svolge da sempre nella giornata di martedì il mercato principale: gli oltre 300 banchi occupano tutta la zona a lago, dal centro fino a Desenzanino. E’ un mercato generalista nel senso che si trova di tutto, dall’ortofrutta ai fiori, dalle calzature all’abbigliamento.

E’ un appuntamento fisso anche il mercatino dell’antiquariato che si tiene la prima domenica del mese in piazza Malvezzi (in pieno centro storico a Desenzano). In vendita ci sono argenti, oggetti d’oro, ceramiche, dipinti, sculture, mobili, stampe, tappeti e tanto altro ancora.

Mercatini di Desenzano: olio e limoni del Garda

Tra i prodotti che si possono trovare c’è anche il rinomato “oro verde” : è l’olio del Lago di Garda ed è il prodotto simbolo del Garda. Frutto di un territorio e di un clima straordinario, di passioni e di tradizioni secolari e di rigorosi controlli che il marchio DOP impone.

L’olio extravergine del Lago di Garda è un prodotto che negli ultimi anni si è imposto con prepotenza sul mercato, considerato da esperti e gourmet uno dei migliori extravergine italiani.

ll Garda con i suoi 46° di latitudine nord, rappresentò in passato la zona più settentrionale al mondo in cui si coltivavano i limoni e agrumi a scopo commerciale.

Ciò era possibile non solo grazie al clima mediterraneo tipico del Lago di Garda, ma anche al duro lavoro di copertura per preservare le piante dalle rigidità invernali.

Le serre venivano difatti chiuse con assi e vetrate verso la fine di novembre per essere poi riaperte con l’arrivo dei primi tepori primaverili.

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