Casa Museo Villa Mazzucchelli a Brescia

Casa Museo Villa Mazzucchelli a BresciaVilla Mazzucchelli, sede della Casa Museo Villa Mazzucchelli, è tra le più orientali della Provincia di Brescia e quindi prossima al Veneto: situata a Ciliverghe di Mazzano in una posizione strategica tra Brescia e il Lago di Garda ed è dichiarata monumento nazionale.

L’edificio è prudenzialmente da collocarsi nell’ampia sfera palladiana: Villa Mazzucchelli si rivela infatti lombarda nell’impostazione complessiva, nell’usuale schema ad U, mentre lo scenografico pronao, unico in tutto il territorio lombardo, è di evidente stampo palladiano, realizzato con l’impiego di sei colonne provenienti dall’antica chiesa di San Pietro de Dom (demolita per far posto al Duomo nuovo di Brescia).

Gli interni della Casa Museo Villa Mazzucchelli

Il percorso all'interno della Casa Museo Villa Mazzucchelli, nell'ala occidentale della villa, si apre nella sala da pranzo, con mobili e arredi della fine dell'Ottocento. Sulla parete nord si può ammirare il camino in pietra composto da un'architrave tripartita sagomata, sostenuta da eleganti mensole con zampe leonine.

Nella piccola saletta adiacente sono collocati quattro dipinti: il ritratto del 1580 di Giovanmaria Mazzucchelli (nato nel 1528) e quello della fine del '700 di Francesco Mazzucchelli, figlio di Giammaria; l'albero genealogico della famiglia e lo stemma dei Mazzucchelli. Accanto ai mobili del '700 e dell'800 si può ammirare il lampadario in vetro soffiato di  Murano realizzato nella seconda metà del XVIII secolo, antico modello per i lampadari delle altre sale realizzati in età moderna.

La saletta della musica, intima e raccolta, conserva un pianoforte a gran coda da concerto della Steinway and Sons appartenuto nel Novecento ad Arturo Benedetti Michelangeli. Lo strumento è uno dei due esemplari autografati nella cassa armonica dello stesso maestro e, grazie al numero di matricola, è possibile collocare la sua realizzazione a dopo il 1950.

La sala del Savani, vicina a quella dei ritratti, è arricchita da numerosi arredi dell'inizio dell'Ottocento, realizzati in legno dorato rivestiti da una tapezzeria a tinte chiare. La volta della sala è ricoperta  da affreschi scenografici, ricchi di effetti lumunistici e da una spiccata audacia spaziale di  sapore tiepolesco. Questa imponente scena ci fa riscoprire la figura di Francesco Savani (Brescia, 1723-1772), artista bresciano per lungo tempo dimenticato a causa dell'immeritata censura della storiografia dell'inizio del XX secolo. In questa elegante sala si può anche ammirare un fortepiano a coda firmato "F. Mullner/ Spittelberg in Wien/ n°101", fabbricato nella prima metà del 1800 a Vienna.

La Biblioteca, oltre a numerose pubblicazioni di storia della moda e del costume, di storia dell'arte e del vino, conserva manoscritti e libri a stampa appartenuti a Giammaria Mazzucchelli, letterato e figura rilevante nella vita pubblica e culturale della città di Brescia. La volta del soffitto è affrescata in stile eclettico alla fine dell'Ottocento.

Dalle finestre della stanza si può ammirare il grandioso parco all'italiana, originariamente con dieci statue raffiguranti le maschere della Commedia dell'arte e alcune statue di Nettuno realizzate da Alessandro Callegari (Brescia, inizi XVIII-1770).

In una piccola sala verso mezzogiorno, all'interno del medaglione della volta, si trova un monocromo, realizzato sempre dal Savani che ricorda la pace indetta da Martino V nel 1427 per la quale Brescia passò sotto il dominio di Venezia.

 

Un video dedicato a Casa Museo Villa Mazzucchelli a Brescia

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