Arte olandese

Quando si tratta di arte e storia, l’Olanda, o  Paesi Bassi, vanta una posizione di spicco a livello internazionale.

Arte olandeseIl Paese è conosciuto per i suoi numerosi e importanti musei, con una vasta gamma di artisti e mostre. Le opere dei Maestri Olandesi, conosciute in tutto il mondo, attirano ogni anno migliaia di turisti. I Paesi Bassi vantano il maggior numero di musei per chilometro quadrato, organizzando ogni anno festival di fama internazionale, per la gioia degli amanti dell’arte.

La pittura olandese ha subito diverse fasi di sviluppo, ciascuna delle quali ha è stata caratterizzata dall’opera di famosi artisti.

Arte olandese: il Secolo d’oro (diciassettesimo secolo), lo stile Barocco

Un'opera dell'arte olndese (Frans Hals)Durante il diciassettesimo secolo, i Paesi Bassi godettero di un periodo di considerevole prosperità economica. Questo ‘Secolo d’Oro’ fu rilevante dal punto di vista politico, culturale ed economico per l’Olanda, allora chiamata ‘Repubblica dei sette Paesi Bassi Uniti’. La Repubblica trasse vantaggio dalla crescita della fiorente industria navale, e dal parallelo sviluppo delle arti e delle scienze.

Questa crescita fu particolarmente evidente nelle opere dei Maestri Olandesi Rembrandt, Hals, Vermeer, Van Ruisdael e Steen.

Lo stile Barocco, che ebbe origine in Italia, fu la forma d’arte predominante del periodo e durò dal 1660 al 1750. Prendendo le mosse dal Rinascimento, il Barocco in arte si caratterizzò da un estremo realismo, effetti dinamici, emozioni e forti contrasti coi colori.

Una delle opere di Vincent van Gogh (esponente tra i più famosi dell'arte olandese)Diciottesimo e diciannovesimo secolo

L’invasione dei francesi nel 1672 pose una brusca fine al ‘Secolo d’Oro’ dell’arte olandese. Lo spensierato ottimismo fu rimpiazzato da ansia e circospezione. Opere d’arte importanti continuavano ad essere realizzate, ma nessuna di queste eguagliava i capolavori del periodo precedente. Di questo periodo non ci si può dimenticare di Vincent Van Gogh e Cornelis Toost

Ventesimo secolo visto dall'arte olandese

Il ventesimo secolo vide la nascita dell’arte moderna, in cui gli artisti prediligevano sempre più tematiche astratte. In questo periodo si svilupparono molte correnti artistiche tra cui il cubismo, che nacque in Francia, e l’espressionismo, che confluì via via nell’arte astratta. Quest’ultima tendenza ebbe il suo periodo di fioritura tra le due guerre mondiali.

Arte astratta e ricostruzione postbellica

L'arte olandese secondo l'interpretazione di MondrianDurante la guerra, l’arte moderna era considerata degenerata e fu quindi condannata dal nazismo. Molti artisti subirono la censura e furono costretti ad abbandonare l’Europa. Questo portò ad un ritorno all’arte soprattutto negli Stati Uniti (Pop Art, Assembly Art). Pittura spiccatamente surreale, detta anche  iperrealismo, si sviluppò alla fine del ventesimo secolo ed era caratterizzata dalla riproduzione della realtà attraverso una tecnica che rendeva i dipinti simili a immagini ad alta risoluzione. Gli artisti prendevano infatti spunto dalla fotografia, omettendo o rendendo ancor più astratti i dettagli definiti dell’immagine. Famoso esponente di questa corrente è sicuramente Pieter Cornelis Mondrian.

L'arte olandese ed il movimento CoBrA

Questo movimento europeo d’arte moderna si sviluppò negli ultimi anni Quaranta. Il nome CoBrA si riferisce alle tre capitali europee dei paesi di provenienza dei fondatori: Copenhagen, Bruxelles e Amsterdam. I fondatori olandesi furono Karel Appel, Corneille e Constant.

Il movimento CoBrA si poneva inizialmente come sfida alle regole estetiche di stampo accademico, concentrandosi con particolare enfasi sull’intellettualismo. Questa corrente artistica si esaurì soltanto dopo pochi anni, nel 1951 ma, nonostante il breve periodo, ebbe un’influenza considerevole sull’arte moderna. Il Cobra Museum d'Arte Moderna si trova ad Amstelveen.

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